Assicurazione contro i furti in casa come funziona

Assicurazione contro i furti in casa, quali sono le coperture offerte? Quali precauzioni adottare? Ecco una breve guida per orientarsi.
Subire un furto in casa è un’esperienza devastante: qualcuno ha violato la nostra abitazione, i nostri affetti, il nostro mondo; per far fronte a eventi di questo tipo, molte compagnie stipulano delle polizze assicurative volte a coprire i danni.

IN COSA CONSISTE L’ASSICURAZIONE CONTRO I FURTI IN CASA E QUANDO È IL CASO DI STIPULARLA?

L’assicurazione contro i furti in casa garantisce una copertura totale dei danni alla struttura e all’interno dell’abitazione in cui si verifica un’effrazione. La stipula di una polizza assicurativa dedicata permette al contraente di ottenere risarcimento solo per il valore dei beni sottratti indebitamente, ma anche per gli eventuali danni ad arredamento, infissi e sistemi di sicurezza violati dai ladri durante l’effrazione. Le compagnie raccomandano caldamente la copertura per le abitazioni site in località isolate o se i contraenti sono soliti allontanarsi dall’immobile in questione per lunghi periodi.

assicurazione furti in casa milano
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QUALI SONO LE TIPOLOGIE DI FURTO RICONOSCIUTE?

Dopo aver visto cosa copre l’assicurazione contro i furti in casa, vediamo quali sono le tipologie di furto che le compagnie assicurative riconoscono ai fini di un risarcimento:
– Il furto con scalata, ossia le circostanze in cui i rapinatori si introducono in casa attraverso entrate non convenzionali;
– Il furto con scasso e/o rottura;
– Il furto a opera di collaboratori familiari assunti con contratto regolare;
– Il furto in cui si verifichi l’uso di minacce e/o violenza;
– Il furto di oggetti di valore;
– Il furto con chiavi sottratte in precedenza.

QUALI CRITERI DETERMINANO IL PREMIO ASSICURATIVO?

Nel caso si decida di stipulare un’assicurazione contro i furti in casa, è bene conoscere i criteri determinanti per un eventuale premio assicurativo.
Gli indicatori che maggiormente influiscono sull’ammontare del risarcimento sono:
– La provincia in cui si trova l’immobile da assicurare;
– Il tipo di costruzione;
– L’accatastamento dell’immobile;
– La dimensione in metri quadrati dell’immobile.
Dopo una perizia basata su questi criteri, la compagnia stabilirà il valore dell’immobile in termini di assicurazione e, in caso di furto secondo le modalità viste in precedenza, opererà un rimborso totale della somma di massimale, anche nel caso in cui i danni fossero inferiori a quanto previsto dal premio assicurativo.
Nel momento in cui si decide di stipulare un’assicurazione contro i furti in casa, è necessario tenere a mente che il premio assicurativo è rapportato al valore che si va ad assicurare: le polizze coprono, ad esempio, il valore economico dei beni sottratti e i possibili danni provocati dall’irruzione dei ladri, ma gioielli e oggetti di particolare valore – opere d’arte ed elementi di antiquariato – necessitano di una polizza assicurativa dedicata. In caso di accettazione del risarcimento, la compagnia risarcisce esclusivamente la somma necessaria per coprire i costi di riparazione di eventuali danni e di acquisto di beni sostitutivi a quelli sottratti illecitamente; per questo motivo, al momento della stipula è opportuno stabilire un massimale in linea con il valore dei beni da assicurare per evitare la sovrastima, che comporterebbe solo una spesa maggiore per il contraente, o la sottostima, che non andrebbe a coprire l’effettivo valore dei beni sottratti.

IN QUALI CASI L’ASSICURAZIONE NON COPRE I DANNI DEL FURTO IN CASA?

Nel momento in cui si stipula una polizza di assicurazione contro i furti in casa, è bene verificare tutte le clausole del contratto, dal momento che alcune compagnie assicurative, al fine di evitare truffe, stabiliscono criteri molto rigidi per la concessione del premio. Quindi, in quali casi l’assicurazione non corrisponderà l’indennizzo previsto o lo risarcirà solo in parte? I casi principali sono i seguenti:
– Allontanamento prolungato dall’abitazione;
– Infissi, allarmi e sistemi di protezione non a norma;
– Il reato viene commesso mentre gli assicurati sono in casa;
– La porta è rimasta aperta;
– Smarrimento delle chiavi di casa;
– Gli assicurati fanno entrare il ladro in casa;
– Il ladro è un parente o un inquilino della casa.
Analizziamo ora nel dettaglio queste eventualità:

ALLONTANAMENTO PROLUNGATO DALL’ABITAZIONE
In molti casi, le compagnie assicurative non rimborsano i danni dovuti a un furto in casa se l’abitazione rimane disabitata per un periodo compreso tra i 40 e i 60 giorni consecutivi.
È possibile stipulare polizze assicurative che coprano la seconda casa o la casa di villeggiatura, ma è necessario ricordare che questo tipo di copertura potrebbe avere validità solo durante il soggiorno del contraente e non nei periodi in cui non si usufruisce dell’abitazione.

INFISSI, ALLARMI E SISTEMI DI PROTEZIONE NON A NORMA
Per stipulare una polizza contro i furti in casa molte compagnie assicurative esigono che l’abitazione sia dotata di determinate caratteristiche strutturali che scoraggino eventuali tentativi di effrazione come le inferriate, specie se l’immobile si trova ai piani bassi, sistemi di allarme funzionali e funzionanti, eventuali vie d’accesso poste a meno di 4 metri di altezza provviste delle dovute precauzioni – apertura esclusivamente dall’interno – e infissi a norma di legge.
Se nel corso della perizia successiva al furto, la compagnia assicurativa ritiene che l’abitazione non risponda ai requisiti elencati nel contratto, questa potrebbe non rimborsare il contraente o di risarcirlo solo parzialmente.

IL REATO VIENE COMMESSO MENTRE GLI ASSICURATI SONO IN CASA
Non è raro che i ladri si introducano in casa nonostante i proprietari si trovino all’interno e agisca indisturbato senza destare l’attenzione di nessuno. In mancanza di segni di effrazione, le compagnie assicurative potranno risarcire i contraenti solo parzialmente per il danno subito, mentre il rimborso sarà totale in caso di scasso.

LA PORTA È RIMASTA APERTA
Lasciare per errore la porta aperta può essere considerato dalle compagnie assicurative una strategia truffaldina per agevolare un furto fittizio finalizzato alla riscossione dell’indennizzo; per questo motivo, molte polizze non coprono per intero – o affatto – i danni provocati di un furto se l’abitazione non presenta segni di effrazione.

SMARRIMENTO DELLE CHIAVI DI CASA

In caso di smarrimento o sottrazione da parte di terzi delle chiavi dell’abitazione assicurata, le compagnie stabiliscono un lasso di tempo massimo di copertura in caso di furto in casa. È pertanto necessario denunciare immediatamente lo smarrimento e provvedere alla sostituzione della serratura il prima possibile. In genere la polizza assicurativa copre un arco di tre giorni dal momento della denuncia.

GLI ASSICURATI FANNO ENTRARE IL LADRO IN CASA
Accade di frequente che i ladri riescano a raggirare i padroni di casa, specie se anziani, per introdursi in casa senza commettere un’effrazione. In queste circostanze, è necessario sapere che le compagnie assicurative coprono per intero il danno del furto in casa solo se la vittima ha un’età superiore ai 65 anni.

IL LADRO È UN PARENTE O UN INQUILINO DELLA CASA
Le coperture assicurative in caso di furto in casa sono da ritenersi valide solo se il reato viene commesso da terzi: non vengono corrisposti risarcimenti se il furto viene commesso da un parente, da un familiare o in un coinquilino.